Protestato o cattivo pagatore: quali sono le differenze?

Le banche tendono a prestare i loro soldi a persone meritevoli e affidabili, impegnandosi in un investimento abbastanza sicuro. Questo accade perché chi presta il denaro ha bisogno di garanzie per essere sicuro che i suoi soldi gli vengano restituiti. Per tale motivo si eseguono sempre dei controlli sul richiedente prima di concedere un finanziamento. I soggetti che hanno avuto in passato difficoltà finanziarie vengono segnalati alle autorità di competenza. Così facendo i nominativi di queste persone sono registrati, di conseguenza ottenere nuovamente credito per loro sarà difficile. Questi individui possono distinguersi tra protestati e cattivi pagatori, a seconda del loro caso specifico.

Spesso si fa confusione tra i termini protestato e cattivo pagatore, ma in realtà queste sono due categorie ben distinte tra loro. Sebbene li accomuna il fatto che hanno entrambi avuto problemi con banche e istituti di credito, le loro differenze sono molte e concrete. Ciò che li distingue è la normativa e la forma del carico pendente, ma anche l’entità del danno arrecato alle banche e la loro possibilità di ricevere nuovamente credito.

Il protestato

Il protesto è un atto ufficiale attraverso il quale la banca prende provvedimenti contro coloro che vengono meno alla parola data. In parole povere, se non paghiamo una cambiale o un assegno entro i termini prescritti, la banca ci invia solleciti per segnalarci il ritardo. Se questi vengono ignorati, e il debitore continua a non pagare, dopo varie sollecitazioni la finanziaria ricorre alle vie ufficiali. Il protesto viene stilato da un pubblico ufficiale, su richiesta della banca stessa. Chi subisce questo atto è tenuto comunque a ripagare il prestito, ma avrà scarse possibilità di ottenerne uno nuovo in futuro.

Nel caso di protesto illegittimo è possibile provvedere alla cancellazione dell’atto, seguendo un complesso e lungo iter. Se si riesce a provare anche il danno morale e commerciale subito da questo errore, l’intestatario del protesto può ricevere un risarcimento danni.

Prestiti per protestati

Come si evince da quanto detto in precedenza, un protestato difficilmente può ottenere un finanziamento. Le banche prima di concedere un prestito eseguono sempre dei controlli sul richiedente, per controllarne l’affidabilità. Un soggetto protestato non è l’individuo ideale a cui prestare soldi, e le finanziarie potrebbero rifiutarsi di farlo. Ma quali sono le sue reali possibilità?

  1. Cancellare il protesto, se questo è illegittimo. Capita che, per vizi di forma o di merito, il protesto subito sia ingiusto o sbagliato. In questo caso l’intestatario deve seguire un iter legale, che spesso si protrae nel tempo, per provvedere alla cancellazione dell’atto. Una volta riuscito a eliminare il protesto, il soggetto avrà di nuovo credibilità di fronte alle banche. Prestiti e finanziamenti saranno accessibili a queste persone, come a coloro che in passato non hanno avuto alcun problema;
  2. Servirsi di un garante o fidejussore. Presentando alla banca una terza persona, precisa e pulita, che possa garantire per lui, il protestato potrebbe avere qualche possibilità di ottenere un prestito. Questo perché anche se la banca non si fida del richiedente, ha modo di rifarsi sul garante per ricevere indietro i suoi soldi.

Per ottenere più facilmente un prestito è bene richiedere una cifra bassa e quasi irrisoria per la banca. In questo modo si avranno più chance di ottenere il denaro, in quanto la portata dell’investimento non è proibitiva.

Cattivo pagatore

Un cattivo pagatore è colui che ha tardato a saldare una o più rate di un prestito. Anche se successivamente ha saldato il suo debito, viene segnalato perché non lo ha fatto nei termini prescritti. Entro pochi giorni dal mancato pagamento, la banca iscrive il nominativo del soggetto al registro CRIF. Qui vi sono segnati tutti coloro che pagano in ritardo e “a morsi e bocconi”. Per cancellarsi dalla lista bisogna provare di aver saldato l’intero debito, comprensivo di interessi ed eventuali more. Il processo di eliminazione dalla lista è lento, e bisogna seguire le leggi alla lettera per potervi riuscire. Un cattivo pagatore comunque può richiedere un prestito, e presentando le giuste garanzie la banca potrebbe anche concederglielo. In quali casi questo avviene?

  1. Se si richiede un prestito cambializzato. Servendosi delle cambiali, una sorta di assegno in bianco, il debitore si impegna a pagare la banca entro una data prestabilita. Per ottenere un simile finanziamento non è necessario essere lavoratori dipendenti o autonomi. Come garanzia si può porre un bene immobile o di lusso, il cui valore sia simile a quello del prestito. Così facendo, se il beneficiario tarda o si rifiuta di pagare il prestito, la banca diventa il possessore di tale bene. La finanziaria ha quindi la sicurezza di rientrare dell’investimento, in un modo o nell’altro, e concede il prestito;
  2. Se il cattivo pagatore ha una busta paga o una pensione. In questo caso l’opzione migliore è quella di sottoscrivere un finanziamento con cessione del quinto. Il cattivo pagatore non può pagare in ritardo, perché la banca trattiene la sua rata direttamente dallo stipendio del richiedente. Il valore della rata non deve superare un quinto dello stipendio (o pensione) al netto. Per ottenere questo prestito bisogna essere intestatari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato, o una pensione INPS.

Conclusione

Come abbiamo avuto modo di vedere, il protestato e il cattivo pagatore sono due categorie completamente dissimili tra loro. In comune hanno un passato di problemi finanziari, e la difficoltà a richiedere un prestito. C’è da dire però che, ponendo le giuste garanzie, anche queste persone possono ricevere soldi dalle banche. Nel caso di protestati, che non hanno pagato un debito o lo hanno fatto con un assegno scoperto, bisogna ricorrere alla figura di un garante o fidejussore. Questo garantisce per lui, fornendo alla banca la sicurezza di ricevere indietro i suoi soldi. I cattivi pagatori hanno più possibilità di ottenere un prestito rispetto ai protestati. Per farlo basta impegnare un bene immobile o comunque di valore, oppure optare per un prestito con cessione del quinto. In tutti i casi, la banca può comunque rifiutarsi di prestare i soldi a queste categorie di persone (anche se forniscono solide garanzie). Anche gli interessi applicati sul prestito potrebbero essere maggiorati.

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