Prestiti a protestati e cattivi pagatori artigiani

prestiti a protestati artigiani, e cattivi pagatori artigiani, sono una soluzione di finanziamento non facile da ottenere come per tutti coloro che svolgono un’attività professionale autonoma e non possono godere dei vantaggi di prodotti come la cessione del quinto dello stipendio o della pensione come chi ha un reddito fisso dimostrabile. Tuttavia lo Stato ritiene il settore dell’artigianato estremamente vitale, strategico per lo sviluppo economico del Paese, per cui con il trascorrere degli anni sono state introdotte diverse misure volte a sostenere l’artigianato in Italia, sia in termini di impresa che individualmente. Ora essere artigiani protestati e cattivi pagatori magari solamente per un impedimento a saldare le rate di un finanziamento a causa di un’improvvisa mancanza di liquidità può rappresentare un ostacolo per l’accesso ai fondi, ma si può provare ad esplorare varie strade sia nell’ambito dei prestiti agevolati di settore che quelli senza busta paga che vengono erogati ai lavoratori autonomi che presentano garanzie alternative a tutela del rimborso del capitale.

Finanziamenti di settore

Un primo tentativo di richiedere prestiti per artigiani protestati e cattivi pagatori lo si può fare rivolgendosi ai finanziamenti di settore gestiti da istituti di credito specializzati, sorti proprio allo scopo di erogare specifici fondi al comparto: in particolare c’è possibilità di ottenere un microcredito per l’acquisto di beni e servizi connessi alla propria attività, per cui facendo richiesta all’ente magari potrebbe essere possibile ottenere un prestito benché segnalati negli archivi come cattivi pagatori nel recente passato. Secondo i dettami della legge 949/52, questi enti erogano

prestiti e finanziamenti agevolati vincolati alle misure e alle coperture regionali, sulla base della disponibilità dei fondi e delle strategie attuate in ambito nazionale ed europeo. Prima di inoltrare richiesta quindi si consiglia di informarsi sulle condizioni offerte in quel momento sul portale istituzionale della propria Regione.

Altri finanziamenti agevolati

Come abbiamo detto l’artigianato è considerato un settore vitale per la crescita e lo sviluppo economico del Paese, per cui lo Stato mette a disposizione agevolazioni e finanziamenti di diverso tipo: ovviamente nel caso di artigiani cattivi pagatori e protestati bisogna prima informarsi se è possibile accedere a questi fondi, ma in generale possiamo dire che le occasioni non mancano. Se si dimostra di avere tutti i requisiti richiesti, si può accedere al Fondo per la crescita sostenibile, al Fondo Garanzia per le PMI, al Microcredito e a specifiche misure dedicate alle società di persone e alle ditte individuali iscritte all’Albo degli Artigiani di alcune Regioni: conviene sempre monitorare i siti istituzionali della propria Regione di appartenenza per non lasciarsi sfuggire magari qualche occasione finanziaria che può tornare utile per la propria attività risolvendo contestualmente il problema di come ottenere credito.

Prestiti senza busta paga, le possibilità

Quelle fin qui enunciate sono le possibilità all’interno del settore specifico dell’artigianato, occasioni che vale la pena di tentare benché sia certamente complicato ottenere credito a seguito di protesti oppure salde non pagate di precedenti finanziamenti. Venendo più in generale alle soluzioni di finanziamento per lavoratori autonomi, i prestiti senza busta paga sono alquanto difficili da ottenere, a meno di non presentare solide garanzie alternative che consentano alle società finanziarie di erogare, magari per piccoli importi e a tassi indubbiamente superiori alla media di mercato, prestiti a protestati e cattivi pagatori artigiani come nel caso di nostra analisi, ma più in generale per qualsiasi lavoratore autonomo che non abbia una busta paga o cedolino della pensione da presentare a tutela del credito. Quali sono queste garanzie alternative? Abbiamo

  • Prestito con garante terzo (fideiussione)
  • Prestito con cambiali
  • Prestito con rendite alternative a garanzia
  • Prestito con bene in pegno
  • Prestito con ipoteca su immobile di proprietà

Queste sono le formule comunemente accettate di prestito senza busta paga con garanzia alternativa, e vediamo singolarmente cosa comporta ognuna di esse.

Prestito con garante

Iniziamo dal prestito con garante: si tratta né più né meno che del prestito personale classico, ma con la fondamentale differenza che la documentazione a sostegno della tutela del capitale erogabile viene fornita da una figura terza che risulta un coobbligato insieme al titolare del prestito: questo vuol dire che

se l’artigiano protestato non dovesse saldare le rate del finanziamento dovrebbe intervenire il garante a coprire il debito. Questi tipo di finanziamento, noto come fideiussione, vede dunque spostare sul garante l’affidabilità creditizia e la solidità dello stato patrimoniale generalmente richieste al titolare del finanziamento.

Questa tipologia di prestito richiede pertanto un garante che risulti assolutamente impeccabile sotto ogni punto di vista al momento della fase istruttoria della pratica, senza protesti e rate non pagate nel passato, e con un reddito dimostrabile sostenibile per il capitale richiesto: nonostante ciò non è detto che la finanziaria accetti la domanda per un artigiano protestato o cattivo pagatore, ma si tratta certamente della strada più percorribile, soprattutto se si richiede un piccolo prestito con importi alquanto esigui.

Prestito cambializzato

Ufficialmente non vi sono istituti di credito che li erogano, ma cercando bene, anche attraverso l’aiuto di un consulente, vediamo che i prestiti con cambiali risultano essere una soluzione spesso trovata ed applicata a chi si trova chiusi altri percorsi creditizi. Le cambiali sono titoli di credito su cui viene apposta la firma del debitore e un bollo che ne certifica la validità, e sostituiscono in tutto e per tutto la rata mensile di ammortamento. Tuttavia non mancano degli svantaggi che è bene tenere in considerazione quando si vuole sottoscrivere un prestito cambializzato, ovvero

il fatto che i tassi di interesse possono risultare molto elevati, ma soprattutto che in caso di mancato pagamento anche di una sola rata è possibile ottenere il pignoramento dei beni di proprietà del debitore senza la necessità di una sentenza di condanna o di un decreto ingiuntivo di pagamento da parte del tribunale di competenza.

Le società finanziarie che erogano questo tipo di prestito inoltre pretendono l’obbligatorietà di una copertura assicurativa che rappresenta un’altra voce di costo aggiuntiva al finanziamento, rappresentando una spesa tutt’altro che irrilevante.

Offrire rendite alternative a tutela del prestito

Se il protestato artigiano possiede delle rendite alternative che per qualsivoglia motivo non trova conveniente intaccare, può provare a richiedere un prestito senza busta paga offrendo tali rendite in forma di garanzia: può essere un capitale vincolato che garantisce un certo interesse annuale, oppure un affitto regolarmente registrato di un immobile, in ogni caso

è indispensabile per l’artigiano cattivo pagatore dimostrare in fase istruttoria di poter continuare ad essere titolare della rendita in questione per tutto il periodo di rimborso concordato con la finanziaria. 

Anche in questo caso è bene ricordare che non è affatto scontato l’assenso a un prestito per artigiani protestati attraverso questa formula, ma si può fare un tentativo.

Credito su pegno

Non avendo altro da offrire a garanzia, c’è chi propone di ottenere credito su pegno mettendo a disposizione dei beni di sua proprietà (ad esempio gioielli) per avere il corrispettivo valore in denaro e successivamente riscattare i medesimi beni attraverso il regolare pagamento del piano di ammortamento concordato. Una volta trovato l’istituto che accetta il credito su pegno

viene innanzitutto fatta una perizia sul bene per stabilirne il valore, e una volta stabilito il prezzo erogata tale cifra al richiedente. Se al termine dell’ammortamento il debitore non è in grado di riscattare il bene, questo viene messo all’asta dalla finanziaria, che provvederà in questo modo a riottenere il capitale erogato.

Ottenere finanziamenti con un’ipoteca sull’immobile

Un’ultima possibilità per provare ad ottenere prestiti a cattivi pagatori artigiani è mettere a disposizione come garanzia un bene immobile di proprietà, su cui far scattare un’ipoteca, che è un diritto reale di garanzia che non comporta la perdita del possesso del bene da parte del proprietario. Tuttavia questo tipo di garanzia

non viene sempre accettato dalle società creditizie, soprattutto per importi di modesta entità, giacché in quel caso il valore del finanziamento risulterebbe largamente inferiore rispetto a quello dell’immobile ipotecato, e ciò comporterebbe un iter complesso per la finanziaria al fine di rientrare del capitale in caso di mancato pagamento di qualche rata.

Prestiti senza busta paga: quando sono convenienti?

Ammesso e non concesso che troviate una finanziaria disposta ad erogare prestiti a protestati e cattivi pagatori artigiani, bisogna sempre valutarne la convenienza in termini di costi: certo se si è con le spalle al muro e non ci sono alternative non si può far altro che accettare, ma se vi si dovessero aprire più possibilità di finanziamento, ecco quali sono i parametri da tenere presente per valutare la bontà di un finanziamento:

  • TAN – Tasso Annuo Nominale: è il valore percentuale che esprime il tasso di interesse applicato al finanziamento che si deve pagare per il rimborso del capitale ottenuto. Mediamente i prestiti personali senza busta paga presentano un TAN più elevato rispetto ai prestiti personali tradizionali o la cessione del quinto: più è basso questo valore maggiore risulta essere la convenienza del finanziamento
  • TAEG – Tasso Annuo Effettivo Globale: è il valore percentuale che indica i costi complessivi del finanziamento, comprendente ogni voce di spesa, dai costi di commissione alle imposte di bollo, correlate al prestito. Anche per il TAEG vale la regola che quanto più basso è il valore espresso, maggiore è il risparmio per il cliente
  • Copertura assicurativa: per i prestiti senza busta paga, a maggior ragione se vengono erogati a protestati o cattivi pagatori, la polizza a tutela del credito per problematiche che possono impedire temporaneamente o definitivamente il rimborso, quali ad esempio rischio decesso anticipato o rischio perdita d’impiego, risulta essere obbligatoria, ed è una voce molto costosa del finanziamento. Generalmente questa voce dovrebbe essere riportata nel TAEG, ma se per qualunque ragione così non dovesse essere, informatevi sul costo e calcolate l’incidenza complessiva sul prestito

Un consiglio importante che ci sentiamo di suggerirvi è di diffidare di offerte di prestito senza busta paga che paiono essere incredibilmente convenienti, senza richiedere particolari garanzie: spesso dietro a questi annunci, diffusi soprattutto sul web, si nascondono truffe ideate per carpire i vostri dati personali, per cui fate molta attenzione.

Come trovare finanziarie che erogano prestiti a protestati artigiani

Più volte abbiamo ricordato quanto sia estremamente complicato ottenere prestiti per protestati e cattivi pagatori artigiani, come del resto per qualsiasi categoria lavorativa che non possa contare su un reddito dimostrabile come la busta paga del lavoratore dipendente: come trovare le finanziarie che li erogano? Il web offre da questo punto di vista una scorciatoia obbligata, cercando attraverso i vari tipi di prestito senza busta paga indicati quali società finanziarie e di intermediazione creditizia possono venire incontro a questo tipo di esigenza, cercando di stare attenti come abbiamo detto alle possibili truffe. In alternativa ci si può affidare a un consulente finanziario esperto, che sarà in grado di suggerire la soluzione migliore studiando il singolo specifico caso, valutando le opzioni  sulla scorta di una conoscenza approfondita del settore.

Conclusioni

Non è mai facile ottenere un finanziamento se si è stati segnalati presso il registro Crif o qualunque altro archivio dati a seguito di protesti o per non aver saldato le rate di un finanziamento. Le situazioni variano da caso a caso, non ci sono solo persone disoneste che finiscono segnalate, anzi spesso alla base vi può essere un disguido temporaneo o addirittura una segnalazione per errore, ma che comunque restringe notevolmente le possibilità di accesso al credito: purtroppo i prestiti a protestati e cattivi pagatori artigiani non fanno differenza, sebbene si possa tentare di sfruttare le opportunità di microcredito offerte dall’istituto di settore e dai fondi messi a disposizione in ambito regionale, nazionale ed europeo, per cercare di finanziare tutto ciò che può essere inerente la propria attività lavorativa.

Come persona singola invece si è legati alle scarse possibilità di prestito senza busta paga che il mercato propone, optando magari per un garante dalla solida reputazione finanziaria e creditizia, o con qualsivoglia altra garanzia alternativa da mettere in campo per cercare di ottenere il credito desiderato, come quelle che abbiamo presentato in questa guida. In caso di situazioni estremamente complicate, valutate l’opportunità di affidarvi a un consulente esperto che potrà indicarvi la soluzione più idonea per cercare di risolvere la vostra problematica finanziaria.

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