Prestiti Inpdap per protestati e cattivi pagatori

Chi ha avuto disguidi finanziari nel recente passato ma è un dipendente statale può richiedere prestiti Inpdap per protestati e cattivi pagatori, formule di finanziamento che si basano sulla cessione del quinto dello stipendio della rata mensile di ammortamento del debito contratto. La garanzia della busta paga e del contratto di lavoro a tempo indeterminato consentono infatti l’erogazione dei finanziamenti Inpdap per protestati e cattivi pagatori da parte degli istituti di credito convenzionati, che non richiedono ulteriori forme di tutela sul credito o un garante, avendo la certezza di ricevere ogni mese puntualmente il rimborso della rata. A dispetto pertanto delle segnalazioni negative, vediamo in dettaglio quali sono le concrete opportunità di prestiti Inpdap a protestati e cattivi pagatori per tutti i lavoratori della pubblica amministrazione.

Che cos’è l’Inpdap

Dietro il nome Inpdap si nasconde un acronimo che significa Istituto Nazionale di Previdenza per i Dipendenti dell’Amministrazione Pubblica: si tratta di un ente pubblico che erogava servizi previdenziali e altri dedicati, compresi l’erogazione di finanziamenti di vario tipo, a tutti i lavoratori dipendenti della pubblica amministrazione. Utilizziamo il verbo coniugato al passato poiché

dal 2011 l’Inpdap è stato soppresso e le sue attività sono confluite nell’Inps, che pertanto continua ad erogare prestiti sotto la dicitura Inpdap pur essendo oramai il solo ente previdenziale ad erogare tali prestazioni ai lavoratori.

Dunque quando parliamo di prestiti Inpdap per protestati e cattivi pagatori stiamo invero parlando di prestazioni Inps: cambia formalmente chi eroga il denaro, ma il meccanismo di funzionamento e le opportunità di credito restano invariate.

Prestiti Inpdap, a chi sono destinati?

Possono richiedere i prestiti Inps Inpdap benché protestati o cattivi pagatori tutti coloro che lavorano nell’amministrazione pubblica e statale, tra cui:

  • Lavoratori della scuola pubblica
  • Università
  • Lavoratori della sanità pubblica
  • Arma dei Carabinieri
  • Polizia di Stato
  • Guardia di Finanza
  • Forze dell’Ordine in generale
  • Dipendenti di agenzie ed aziende autonome statali o parastatali
  • Lavoratori dipendenti dei ministeri e dei comitati interministeriali
  • Lavoratori dell’azienda Poste Italiane e società collegate

La condizione principale per vedersi erogati prestiti Inpdap a cattivi pagatori e protestati è avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, in modo che sia possibile attivare un prestito con cessione del quinto dello stipendio.

Come richiedere un prestito Inpdap, la modulistica

I lavoratori dipendenti del settore pubblico e statale possono richiedere attraverso le prestazioni ex Inpdap:

  • Piccolo prestito
  • Prestito pluriennale

Si tratta come vedremo più dettagliatamente nei capitoli dedicati di prestiti a tasso agevolato, la cui domanda deve essere inoltrata all’amministrazione di competenza per via telematica, accedendo all’area riservata on line del sito dell’Inps, allegando la documentazione personale e di reddito prevista. Per scaricare i moduli

è necessario accedere alla pagina del sito Inps  e seguire le semplici istruzioni riportate. Molto importante:  alla domanda dei prestiti pluriennali diretti Inps Inpdap va allegato, secondo quanto previsto dal regolamento vigente, un certificato medico di sana e robusta costituzione fisica che deve essere rilasciato almeno 45 giorni prima della data di presentazione della domanda.

Il certificato medico deve essere rilasciato esclusivamente da:

  • un medico del Servizio Medico Legale dell’ASL
  • un ufficiale medico militare in attività di servizio
  • un medico incaricato dall’Amministrazione di appartenenza dell’iscritto.

Tutti i lavoratori statali dipendenti iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici Inps e dipendenti devono aderire al Fondo Credito D.M. 45/2007 per richiedere un Piccolo Prestito o un Prestito Pluriennale in 5 0 10 anni, che sono richiedibili anche in presenza di disguidi finanziari precedenti.

Che cos’è  e come funziona il Fondo Credito

Per i lavoratori dipendenti che cercano prestiti Inpdap a protestati e cattivi pagatori l’erogazione del credito avviene prelevando le somme dal Fondo Credito messo a disposizione dallo Stato per i propri appartenenti: gli iscritti corroborano il fondo tramite da una parte l’applicazione dell’aliquota contributiva prevista sulla retribuzione di coloro che sono ancora in servizio, e dall’altra un’aliquota invece versata dei pensionati che hanno aderito alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali. Le aliquote contributive al fondo sono applicate secondo le modalità vigenti qui riportate:

  • 0,35 per cento per la Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali
  • 0,80 per cento per gli iscritti alla Gestione Assistenza Magistrale che conserva l’accesso ad ai finanziamenti gestiti dal fondo ex ENAM
  • 0,35 per cento per i dipendenti iscritti alla Gestione Fondo Credito Gruppo Poste Italiane
  • 0,15 per cento per i pensionati che hanno aderito alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali nei termini normativamente previsti

Piccolo Prestito Inpdap

Vediamo in dettaglio cosa comportano e in cosa si differenziano le due prestazioni creditizie erogate ancora oggi sotto la voce Prestiti Inpdap: partiamo con il Piccolo Prestito, che consente di ottenere importi più contenuti rispetto ai Prestiti Pluriennali, rivolgendosi ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali che possono ottenere un capitale rimborsabile a tasso agevolato mediante la cessione del quinto.

Rispetto alla tradizionale cessione del quinto proposta da società finanziarie ed istituti di credito, la durata del rimborso non è opzionabile tra i 24 e 120 mesi come al solito, ma il piano di ammortamento è già determinato in 12, 24, 36 o 48 mesi a seconda degli importi.

Caratteristiche e condizioni del Piccolo Prestito

Dunque gli importi richiedibili con il Piccolo Prestito Inpdap sono determinati dai piani di ammortamento prescelti, e il medesimo discorso vale sia per i protestati e cattivi pagatori che per i lavoratori dipendenti privi di segnalazioni negative sui registri finanziari. In dettaglio abbiamo:

  • Prestiti annuali con un importo pari ad una mensilità media netta di stipendio o di pensione da restituire in 12 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio o della pensione può chiedere una somma fino a due mensilità, con il limite del quinto cedibile per i pensionati
  • Prestiti biennali con un importo pari a due mensilità medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 24 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio può chiedere una somma fino a quattro mensilità con il limite del quinto cedibile per i pensionati
  • Prestiti triennali con un importo pari a tre mensilità medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 36 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio può chiedere una somma fino a sei mensilità, con il limite del quinto cedibile per i pensionati
  • Prestiti quadriennali con un importo pari a quattro mensilità medie nette di stipendio o di pensione da restituire in 48 rate mensili. Nel caso in cui il richiedente non abbia altre trattenute in corso per cessioni del quinto dello stipendio può chiedere una somma fino a otto mensilità, con il limite del quinto cedibile per i pensionati

Le condizioni finanziarie applicate rendono questa tipologia di finanziamento un prestito a tasso agevolato, giacché sull’importo lordo dei finanziamenti vige un tasso di interesse nominale annuo del 4,25 per cento, più la ritenuta dello 0,50 per cento per spese di amministrazione, e un’altra ritenuta relativa al contributo del fondo rischi che varia in base alle misure percentuali previste per le diverse categorie di richiedenti: sul sito dell’Inps è possibile consultare la tabella allegata al regolamento che mostra in dettaglio tale ritenuta. Un’altra caratteristica fondamentale del Piccolo Prestito Inpdad

è che è possibile chiedere il rinnovo del finanziamento dopo che è trascorso un periodo minimo di ammortamento, ovvero 6 mesi per i prestiti annuali, 12 mesi per quelli biennali, 18 per i triennali, e infine un periodo di 24 mesi per i prestiti quadriennali.

Queste sono le condizioni generali che connotano il Piccolo Prestito Inps Inpdap: ma per i protestati e cattivi pagatori che necessitano di una somma di denaro più rilevante, si può provare a richiedere anche il Prestito Pluriennale diretto o garantito, che però come vedremo in dettaglio ha bisogno di una specifica motivazione da allegare ai documenti che accompagnano la domanda di finanziamento.

Prestito Pluriennale Inps Inpdap

Quando si necessitano di prestiti Inpdap per protestati e cattivi pagatori con importi maggiori, da rimborsare sempre mediante la cessione del quinto dello stipendio, si può provare a richiedere il Prestito Pluriennale, che per regolamento spetta ai dipendenti e pensionati pubblici iscritti alla Gestione unitaria delle prestazioni creditizie e sociali che vantino determinate caratteristiche, ovvero

almeno 4 anni di anzianità di servizio utile alla pensione e altrettanti anni di versamento contributivo alla Gestione unitaria che permette l’erogazione del finanziamento. Inoltre c’è un’altra condizione importante da rispettare, ovvero la presentazione della domanda deve avvenire entro un anno dall’evento dichiarato come motivazione oppure dalla presentazione della relativa documentazione di spesa. 

Le condizioni finanziarie

Il Prestito Pluriennale Inpdap è così definito perché può avere durata quinquennale, per cui in tale caso l’importo va restituito in 60 rate mensili, oppure decennale, con piani di rimborso del credito da 120 rate mensili. Su tale prestazione creditizia erogata dall’Inps viene applicato un tasso di interesse agevolato pari al 3,50 per cento, più un’aliquota dello 0,50 per cento per le spese di amministrazione, e un’altra per il premio fondo rischi secondo le misure percentuali previste nella tabella allegata al regolamento, che è possibile sempre consultare sul sito ufficiale dell’ente pensionistico nella pagina di riferimento. Per quanto riguarda il rinnovo della cessione del quinto,

non è possibile rifinanziare il Prestito Pluriennale già in corso se non sono trascorsi 2 anni dall’inizio in un prestito di durata quinquennale oppure 4 anni in quello di durata decennale. Si può invece decidere di allungare l’ammortamento, passando da un finanziamento quinquennale a uno decennale, dopo il trascorrimento di 24 mensilità, purché il soggetto richiedente non abbia già ottenuto un’altra cesione del quinto ammortizzata in 10 anni. 

La domanda di finanziamento, come già per quella di Piccolo Prestito, deve essere corredata da tutta la documentazione richiesta e inviata esclusivamente in via telematica seguendo le indicazioni che trovate sul sito Inps, insieme alla motivazione scelta tra una delle possibili previste, che vediamo adesso in dettaglio.

Le motivazioni per la concessione

Contrariamente al Piccolo Prestito, il Prestito Pluriennale ex Inpdap necessita di un giustificativo di spesa, sia nella sua versione quinquennale che in quella decennale, soggetto alla valutazione dell’ente erogante il credito. Il Prestito Pluriennale in 5 anni può essere richiesto secondo tali motivazioni:

  • Calamità naturali come terremoti o alluvioni
  • Rapina, furto, incendio
  • Trasloco per esigenze familiari o per trasferimento ad altra sede di lavoro dell’iscritto
  • Lavori condominiali della casa in proprietà di residenza
  • Manutenzione ordinaria per la casa di residenza, di cui l’iscritto è proprietario, usufruttuario o conduttore oppure in cui l’iscritto convive con i genitori proprietari, usufruttuari o conduttori
  • Spese per l’installazione domestica di impianti di energia rinnovabile nella casa di residenza
  • Acquisto di autovettura per l’iscritto
  • Nascita figli o adozione, affidamento pre-adottivo, nascite o adozioni plurime e adozioni internazionali
  • Protesi dentarie e cure odontoiatriche riferite all’iscritto, al coniuge e ai figli a carico
  • Acquisto di autovettura modificata, di carrozzella ortopedica per portatori di handicap e di protesi dalcosto elevato
  • Malattia dell’iscritto
  • Decesso di familiari
  • Matrimonio dell’iscritto o del figlio dell’iscritto
  • Iscrizione e frequenza a corsi post laurea di durata non inferiore a due anni dell’iscritto, del coniuge o del figlio dell’iscritto
  • Casi eccezionali non rientranti nelle motivazioni previste negli articoli precedenti ma socialmente rilevanti

Le motivazioni per il Prestito pluriennale in 10 anni sono:

  • Riscatto di alloggi popolari e riscatto di alloggi di enti pubblici già condotti in locazione, il cui importo della concessione non può superare il costo del riscatto, compreso l’importo di eventuale mutuo
  • Acquisizione di casa in cooperativa o da cooperativa costituita da locatari di abitazioni di enti pubblici in corso di dismissione, il cui importo del prestito non può superare il costo complessivo preventivato
  • Acquisto della casa destinata a residenza, il cui importo lordo massimo erogabile è di 150.000 euro
  • Costruzione della casa destinata a residenza, il cui importo lordo massimo erogabile è di 150.000 euro
  • Anticipata estinzione o riduzione di mutuo ipotecario stipulato con istituti di credito o società finanziarie, a qualunque titolo, dall’iscritto o dal coniuge, il cui importo del prestito sarà determinato in relazione e fino all’importo complessivo della somma da versare per l’anticipata estinzione o riduzione del mutuo
  • Manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia della casa in proprietà o nuda proprietà, il cui importo lordo massimo erogabile è 100.000 euro
  • Malattie gravi di componenti del nucleo familiare dell’iscritto
  • Casi eccezionali non rientranti nelle motivazioni previste negli articoli precedenti, ma socialmente rilevanti
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