Prestiti PERSONALI a protestati e cattivi pagatori

Protestati e cattivi pagatori normalmente hanno difficoltà a ottenere un prestito. Questo accade perché in passato hanno avuto problemi con il pagamento di debiti, e vengono considerati dalle banche soggetti non affidabili finanziariamente. Eppure per loro ci sono molte soluzioni, pensate per offrire garanzie alla banca e al tempo stesso permettere a questi individui di ottenere credito. Tra le migliori opzioni c’è quella di sottoscrivere un prestito personale. Ce ne sono di molti tipi, ognuno con caratteristiche e dettagli diversi. Sempre più possibilità vengono studiate per elargire prestiti onesti e convenienti, a tutte le persone (anche quelle più problematiche economicamente). In questa mini guida avremo modo di analizzare le migliori per i protestati e i cattivi pagatori.

Protestati e cattivi pagatori

Prima di entrare nel merito, è bene fare una distinzione tra questi due termini spesso associati ma dal significato diversissimo. In comune hanno solo un passato finanziario problematico, che li ha portati a essere additati da banche e finanziarie come soggetti inaffidabili. Spesso hanno difficoltà a ottenere un prestito, proprio per questa ragione.

  1. I protestati subiscono un protesto, un vero e proprio atto stilato da pubblici ufficiali. In questo documento si dichiara che il soggetto coinvolto ha mancato il pagamento di una cambiale, o ha versato un assegno scoperto. Il protesto indica la nostra impossibilità di pagare un debito contratto. In seguito i nostri dati verranno registrati come appartenenti a un soggetto finanziariamente inaffidabile;
  2. I cattivi pagatori sono coloro che hanno saltato il pagamento di una o più rate di un prestito. Si viene definiti tali anche solo se tardiamo nel saldare il debito, seppure di pochi giorni. La banca cui dobbiamo i soldi ci segnala alle autorità competenti, e il nostro nominativo viene inserito nella lista CRIF. Qui sono registrati tutti i soggetti con difficoltà a essere costanti nel risarcimento, come monito per le finanziarie che li incontreranno in futuro.

I cattivi pagatori avranno più possibilità di ottenere un finanziamento, in quanto il loro “danno” è minore e meno grave di quello di un protestato. Inoltre hanno a disposizione più soluzioni tra cui scegliere quella che fa al caso loro.

Che cos’è un prestito personale?

Ora che abbiamo bene a mente cosa stanno a significare questi due termini, possiamo entrare nel vivo della questione. Ovvero possiamo rispondere alla domanda: in cosa consiste un prestito personale? Un prestito personale è un finanziamento rivolto a un singolo individuo, e non a una società o azienda. Ne esistono di diversi tipi, ognuno con caratteristiche molto diverse. La prima grande distinzione tra vari prestiti personali, è rappresentata dalle categorie “prestito finalizzato” e “prestito non finalizzato£.

  1. Ottenendo un prestito finalizzato saremo costretti a enunciare alla banca come intendiamo impiegare il denaro ricevuto. Possiamo richiedere una cifra consona alla spesa che dovremo affrontare, e utilizzare i soldi secondo quanto dichiarato. Questi accordi sono ideali per affrontare spese mediche, legali o legate all’istruzione, per comprare una nuova auto o concludere un acquisto consistente.
  2. Se otteniamo un prestito non finalizzato il denaro ricevuto sarà libero da ogni tipo di vincolo. Potremo impiegare i soldi come meglio crediamo, senza doverlo dichiarare in precedenza. In questo modo potremo estinguere un debito, mettere da parte un po’ di denaro o affrontare vari tipi di spese.

Caratteristiche del richiedente

Per accedere al servizio, è necessario che il richiedente:

  1. abbia un’età compresa tra i 18 e i 75 anni;
  2. sia residente italiano da almeno 2 anni;
  3. abbia delle garanzie economiche da offrire alla banca. In base al prestito scelto, come garanzia possiamo scegliere la busta paga, un bene immobile o di valore, una terza persona, ecc.

Ovviamente la finanziaria farà dei controlli sul passato del richiedente prima di concedergli il denaro. Per un protestato o un cattivo pagatore ottenere di nuovo credito potrebbe essere difficile. Eppure ci sono molte soluzioni che permettono a questi individui di ricevere nuovi prestiti, ponendo le giuste garanzie. Di seguito ne esamineremo alcuni che rientrano nella categoria dei prestiti personali.

La cessione del quinto

La soluzione più comune in caso di protesto o atto di cattivo pagamento, è quella di sottoscrivere un prestito con cessione del quinto. Accedendo al servizio, il richiedente cede una parte del suo stipendio alla banca come risarcimento per il prestito ricevuto. A ogni rata la finanziaria può trattenere un massimo del 20 % della paga del beneficiario con cadenza mensile. Comodo e veloce, questo prestito è l’ideale anche per protestati in quanto il risarcimento avviene in maniera automatica. Così facendo la banca non corre il rischio di perdere i soldi investiti, e il cattivo pagatore otterrà di nuovo credito. In base al tipo di paga del beneficiario è possibile sottoscrivere:

  1. una cessione del quinto della pensione, se il soggetto è un pensionato in convenzione INPS. In questo caso il debitore avrà anche delle agevolazioni dovute alla sua condizione. Inoltre potrebbe subire tassi di interesse minori, a discrezione della finanziaria coinvolta nel prestito;
  2. una cessione del quinto dello stipendio, qualora il beneficiario risulta come lavoratore dipendente (pubblico, statale o privato). In tal caso la banca trattiene la sua quota dallo stipendio del debitore. Questo ovviamente deve avere un contratto di lavoro a tempo indeterminato, e una busta paga consistente.

Prestiti cambializzati

Questo tipo di prestito personale è molto diffuso, anche grazia ai vantaggi che offre al richiedente. Il beneficiario si impegna a pagare mensilmente delle cambiali, una sorta di assegno con cui risarcisce la banca dei soldi ricevuti. Essendo queste un titolo esecutivo, in caso di insolvenza la banca può pignorare i beni del debitore per rientrare dell’investimento. La cambiale ha cadenza mensile, e solitamente questo tipo di prestito ha una durata massima di 120 mesi. Tasso di interesse e valore della rata rimangono invariati per tutta la durata del risarcimento. Sottoscrivendo un simile finanziamento la banca sarà serena nel concederci i soldi. Infatti ha la certezza di essere risarcita, in un modo o nell’altro. Per questo un prestito cambializzato è perfetto anche per protestati e cattivi pagatori, che non potranno ripetere gli errori del passato.

Per ottenere il finanziamento è necessario fornire delle garanzie alla banca, che variano a seconda della nostra situazione.

  • I dipendenti statali, pubblici o privati dovranno essere in possesso di un TFR accantonato;
  • I lavoratori autonomi devono aver sottoscritto una polizza sulla vita da almeno 24 mesi;
  • I pensionati devono essere in possesso di una certificazione INPS.

Fidejussione

Un altro metodo per ottenere un prestito personale anche se risultiamo protestati o cattivi pagatori è quello di optare per una fidejussione. In questo caso il richiedente si appoggia a una terza persona, che garantisce per lui di fronte alla banca. Il fidejussore si farà carico del debito del beneficiario del prestito, in caso di mancato pagamento. Se il debitore si rifiuta di risarcire la banca, il fidejussore si vedrà costretto a estinguere il prestito per conto suo. Una volta terminato il pagamento, questo speciale garante potrà rifarsi direttamente sul beneficiario per riavere i soldi spesi. Appoggiandoci a una terza persona, che dovrà avere una situazione economica stabile e perfetta, la banca ci concederà il prestito ben volentieri anche se abbiamo dei trascorsi problematici.

Prestito con delega

Il prestito con delega è considerato non finalizzato, come quelli precedentemente descritti. Può essere chiamato anche delega di pagamento o doppio quinto, in base alle preferenze della banca che lo elargisce. Può essere sottoscritto da un lavoratore dipendente (pubblico, privato o statale), con un contratto di lavoro idoneo alla richiesta. Il dipendente permette al suo datore di lavoro di trattenere una parte del suo stipendio, che viene destinata al pagamento della rata mensile del prestito. Il valore della rata varia a seconda della consistenza dello stipendio stesso, e oscilla tra il 20 e il 40 % della paga al netto. Il datore di lavoro deve accettare questa clausola, e risarcire lui stesso l’istituto di credito che ha concesso il finanziamento. Tasso di interesse e valore della rata rimangono invariati per tutta la durata del risarcimento, così come la data di pagamento. Di solito la durata massima di un simile prestito è di 120 mesi, e quando è in scadenza può essere rinnovato per ottenerne uno nuovo o estinguere quello già in auge.

Questa forma prevede la sottoscrizione di una garanzia assicurativa contro il rischio di morte o di perdita dell’impiego da parte del richiedente. I lavoratori statali possono ottenere un prestito solo dalle banche in convenzione con l’ente in cui sono impiegati.

Prestiti finalizzati

I prestiti finalizzati sono invece perfetti per affrontare una spesa, in quanto ci permettono di ottenere la cifra di cui abbiamo bisogno. Ne esistono di molti tipi diversi, e funzionano esattamente come quelli non finalizzati. Documenti e requisiti sono gli stessi, ma in questo caso i soldi ricevuti sono vincolati. Al momento della richiesta dovremo dichiarare alla banca come intendiamo spenderli, e attenerci a quanto detto. Di seguito analizzeremo alcuni dei più diffusi tipi di prestito finalizzato.

I protestati e i cattivi pagatori avranno buone chance di ottenere questo tipo di finanziamento. Per prima cosa perché forniranno alla banca le adeguate garanzie, che sia un bene, uno stipendio fisso o una terza persona. Secondo poi, di solito questi finanziamenti sono abbastanza contenuti, e quindi con un piccolo investimento il rischio è minimo.

Carta di debito

La carta di debito è collegata al nostro conto corrente, e ci regala una liquidità aggiuntiva su cui fare affidamento. La banca ci mette a disposizione del denaro ulteriore, che potremo spendere per fare acquisti anche online. Spesso la finanziaria stessa ci indica in quali punti vendita o e-commerce possiamo comprare, e potremo scegliere tra numerose aziende partner. La carta di debito è perfetta per acquistare un oggetto costoso, per il quale dovremo risparmiare per mesi. In questo modo la banca anticipa la cifra per noi, e mensilmente tratterrà la sua quota direttamente dal nostro conto corrente. Pratico e conveniente, questo prestito si rinnova sempre: una volta ricostituita la cifra ricevuta, potremo utilizzare di nuovo la liquidità aggiuntiva. Di solito questo “gruzzoletto” non supera le 2000 euro.

Per ottenere questo prestito dobbiamo essere correntisti della banca in questione da almeno 24 mesi. Inoltre per ricevere nuovamente del denaro dobbiamo prima risarcire il primo debito. I soldi sono vincolati, e possono essere spesi solo nei negozi suggeriti dalla banca.

Auto nuova

Se quello di cui abbiamo bisogno è una nuova vettura, possiamo optare per un prestito auto. Che sia nuova o usata, la banca anticiperà per noi la spesa in modo da acquistarla in un’unica soluzione. Mensilmente poi dovremo risarcire il creditore, con piccole e comode rate mensili. Con questo tipo di prestito possiamo ottenere dall’80 al 100 % del valore della macchina. Oppure potremo optare per un prestito con maxirata finale, che prevede un anticipo e una rata di estinzione alte per estinguere in fretta il debito. Molti autosaloni hanno speciali convenzioni con le banche, in modo da offrire al cliente la soluzione ideale per lui.

Sono previsti degli incentivi per chi decide di acquistare delle auto eco sostenibili, magari rottamando quella vecchia e obsoleta. Di solito queste agevolazioni sono messe a disposizione dalla casa di produzione, e non da concessionarie o banche.

Altri tipi di prestito finalizzato

In base al tipo di spesa da affrontare, possiamo sottoscrivere diversi prestiti finalizzati. Per esempio ne esistono di molti per coprire delle spese mediche consistenti, e magari improvvise. In caso di malesseri o di urgenza, potremo accedere al prestito e curarci in tutta serenità. Stesso discorso per quelli atti a estinguere spese legali, in caso di processi costosi e proibitivi. Se invece abbiamo bisogno di denaro per motivi più “leggeri”, esistono dei prestiti ideati per chi vuole partire. Possiamo richiedere dei soldi anche per viaggi e vacanze, in modo da trascorrere dei giorni indimenticabili a un basso costo mensile. Oppure ancora ce ne sono svariati atti a sostenere il costo degli studi universitari o specialistici. Insomma qualunque sia la ragione possiamo ottenere un prestito che fa al caso nostro, ideato per aiutarci economicamente in un determinato tipo di spesa.

Per molti dei prestiti personali sopra citati sono previste delle agevolazioni per i giovani under 25. Spesso i ragazzi si trovano a dover affrontare spese per l’istruzione o altri tipi di investimento, senza però aver avuto tempo di crearsi dei risparmi. In questo modo viene offerta loro la possibilità di crearsi una sicurezza finanziaria, senza doversi privare di nulla.

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