Prestiti per consolidamento debiti a protestati e cattivi pagatori

Sono possibili prestiti per consolidamento debiti a protestati e cattivi pagatori? Per evitare il sovraindebitamento delle famiglie, da qualche anno è stato introdotto dallo Stato italiano uno strumento finanziario noto appunto come consolidamento debiti, che consente di semplificare la vita del debitore, evitando che possa perdersi tra troppi bollettini e finanziamenti da ripagare tutti insieme, arrivando a non farcela a fine mese. Ma quando si è protestati e cattivi pagatori, come è noto, l’accesso al credito subisce delle restrizioni a causa delle segnalazioni negative negli appositi registri consultati da banche e finanziarie, per cui diventa maggiormente complicato accedere a questa tipologia di prestito: fortunatamente esistono diversi istituti creditizi che erogano il consolidamento debiti a protestati e cattivi pagatori grazie alla cessione del quinto, per cui almeno chi ha una busta paga o un assegno previdenziale può accedere a tale prodotto finanziario, avendo una banca la certezza di una trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione. Vediamo allora in dettaglio che cos’è e come funziona il consolidamento debiti, indagando nello specifico la versione per i segnalati Crif o sul Registro dei Protesti.

Che cos’è il consolidamento debiti

Il consolidamento debiti è stato introdotto dalla legge italiana con il DL 212/2011 allo scopo di evitare un eccessivo indebitamento da parte delle famiglie italiane a causa della crisi economica, presentandosi come una particolare tipologia di finanziamento: infatti attraverso il consolidamento debiti un utente

può accorpare tutti i finanziamenti in corso in un’unica rata da versare presso la società che eroga questo prodotto, con un importo mensile inferiore e tempi di ammortamento più lunghi, rendendo il rimborso complessivo più sostenibile.

I prestiti per consolidamento debiti a protestati e cattivi pagatori prevedono come modalità di rimborso non i classici bollettini bensì la cessione del quinto, ovvero una trattenuta diretta della rata di ammortamento sullo stipendio o sull’assegno previdenziale, per un importo massimo della rata che non può superare un quinto degli introiti complessivi percepiti.

I vantaggi del consolidamento debiti

Sono diversi i vantaggi del consolidamento debiti che vogliamo sinteticamente illustrare per far capire la convenienza di questo prodotto, ove fosse possibile l’erogazione anche ai protestati o ai cattivi pagatori:

  • Una sola rata per tutti i finanziamenti
  • Durata di ammortamento più lunga
  • Importo della rata più bassa della somma delle stesse
  • Possibilità di ottenere liquidità aggiuntiva
  • Tasso di interesse sostenibile

Il consolidamento debiti per protestati e cattivi pagatori può risultare dunque lo strumento ideale per ripianare i debiti accumulati e allo stesso tempo riuscire a realizzare un nuovo progetto personale oppure professionale avendo a disposizione ulteriore liquidità, a patto ovviamente di avere una busta paga o un cedolino della pensione da mettere a disposizione per certificare un reddito certo e dimostrabile.

I requisiti per richiederlo

In linea generale il prestito per consolidamento debiti può essere richiesto da tutte le persone fisiche e giuridiche già titolari di prestiti e mutui, comprendendo pertanto ogni categoria di soggetti che si trovino in una condizione reddituale sostenibile o garantita: dipendenti pubblici e privati, pensionati, lavoratori autonomi e liberi professionisti. La documentazione da presentare è quella standard prevista per l’erogazione di un qualsivoglia finanziamento, ovvero

  • Copia del documento di identità
  • Codice fiscale o tessera sanitaria
  • Documento di reddito
  • Qualsiasi altra documentazione aggiuntiva possa essere richiesta in fase istruttoria

ma, almeno in linea teorica, uno dei fattori determinanti per l’approvazione della domanda di finanziamento è che il richiedente non abbia a suo carico segnalazioni come cattivo pagatore. Parliamo di teoria perché poi sul mercato esistono istituti di credito e società finanziarie che consentono l’erogazione del prestito consolidamento debiti a cattivi pagatori e protestati mediante la cessione del quinto: non sono moltissime, ma vale la pena di richiederlo se si è un lavoratore dipendente o un pensionato per semplificare la propria posizione debitoria.

Come ottenere il consolidamento debiti da autonomo?

Come abbiamo visto, il prestito consolidamento debiti per essere concesso deve presentare alcuni fattori che non pregiudichino l’ammortamento del finanziamento: il rapporto tra le entrate del richiedente e la rata deve essere sostenibile, e non devono esserci segnalazioni come cattivo pagatore, per citare le condizioni ritenute più importanti dagli operatori del mercato. Il secondo criterio può essere aggirato da un lavoratore dipendente o da un pensionato avendo la garanzia della busta paga e dell’assegno di previdenza per chiedere come modalità di rimborso una cessione del quinto, ma come può ottenere un consolidamento debiti un cattivo pagatore autonomo? Generalmente una società finanziaria

può richiedere come tutela contro la possibile insolvenza la presenza di un garante, tuttavia questa eventualità, per chi ha un reddito non da lavoro dipendente, ed è segnalato come protestato o cattivo pagatore, diventa estremamente difficile da mettere in pratica, se non impossibile: possiamo affermare con buona dose di certezza che un autonomo protestato o cattivo pagatore non può accedere al consolidamento debiti.

Il contratto di finanziamento

Se pur da protestati o da cattivi pagatori riuscite ad ottenere un prestito consolidamento debiti con la cessione del quinto, il contratto di finanziamento che dovrete sottoscrivere dovrà contenere questi elementi distintivi:

  • Dati indicativi dell’ente finanziatore
  • Ammontare del finanziamento
  • Numero delle rate, importo e scadenze
  • Tassi di interesse applicati (TAN e TAEG)
  • Come viene calcolato il TAEG
  • Condizioni finanziarie generali (compreso il tasso di mora)
  • Modalità di erogazione
  • Eventuali garanzie richieste
  • Eventuali coperture assicurative

Come funziona la richiesta di cessione del quinto

Dunque il consolidamento debiti per protestati e cattivi pagatori può essere erogato solo attraverso la cessione del quinto: come funziona questa modalità di rimborso dal punto di vista documentale? Nel caso del lavoratore dipendente pubblico o privato, dal punto di vista della documentazione non bisogna fare nulla in più, giacché è la stessa società finanziaria ad avvisare il datore di lavoro che il dipendente ha richiesto il finanziamento, non c’è bisogno di alcuna autorizzazione giacché il datore è obbligato in questo caso a trattenere il quinto cedibile dello stipendio e versarlo all’istituto di credito.

Un po’ diversamente funziona per il pensionato, che deve portare in filiale la comunicazione di quinto cedibile rilasciata dall’ente pensionistico, ovvero l’Inps: ricordiamo che per legge il pensionato che richiede la cessione del quinto, oltre a dover stipulare una polizza vita a tutela del credito, deve percepire un assegno previdenziale al netto della quota cedibile che non può scendere al di sotto di una soglia minima di sopravvivenza calcolata ogni anno dallo Stato, il cui importo è poco sopra i 500 euro netti mensili.

Consolidamento debiti con una finanziaria: bisogna avvisare i debitori?

Un interrogativo che certamente molti si staranno ponendo è se, una volta chiesto ed ottenuto il finanziamento consolidamento debiti, è necessario avvisare le altre società con cui si hanno in corso prestiti o mutui dell’avvenuto passaggio: la risposta è assolutamente no, pensa a fare tutto l’istituto di credito attraverso cui avete ottenuto il prestito consolidamento debiti. Molto importante però è

fornire al suddetto istituto creditizio tutti i documenti relativi ai prestiti da estinguere, in particolare i conteggi estintivi, ossia i calcoli del debito residuo che occorre rimborsare ai creditori originari: tali conteggi svolgono un ruolo decisivo per la determinazione dell’importo del prestito da concedere per il consolidamento.

I tassi di interesse sono convenienti?

Quando parliamo di sostenibilità dei tassi di interesse del consolidamento debiti ovviamente dobbiamo tenere in considerazione la situazione debitoria pregressa: il TAN, il Tasso Annuo Nominale che identifica gli interessi applicati al denaro imprestato, e soprattutto il TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale comprendente tutte le spese e gli oneri connessi al finanziamento, sono mediamente più bassi nei prestiti normali, ma nel consolidamento debiti abbiamo una somma di due o più finanziamenti, è bene ricordarlo: inoltre se parliamo di prestiti per consolidamento debiti a protestati e cattivi pagatori è plausibile che possa esserci un tasso più elevato, come accade per ogni tipo di prodotto finanziario riservato a questa delicata categoria di soggetti,  a causa del maggior rischio insolvenza. In ogni caso

è sempre bene avere a disposizione più preventivi per fare un confronto su tassi e condizioni finanziarie, e valutare di rivolgersi alla società finanziaria che propone l’offerta di finanziamento più conveniente ed adatta alle proprie esigenze.

Esempi di consolidamento debiti

Proviamo adesso a fare una casistica certamente non esaustiva di esempi di consolidamento debiti disponibili sul mercato finanziario italiano, ricordando che i dati riportati sono di natura generica e che in caso di consolidamento debiti con cessione del quinto per protestati e cattivi pagatori, tassi e condizioni finanziarie potrebbero mutare.

Consolidamento debiti Unicredit

Con più finanziamenti in corso, i lavoratori dipendenti possono richiedere un prestito cattivi pagatori Unicredit come consolidamento debiti sempre attraverso cessione del quinto: il prodotto proposto si chiama CreditExpress Compact, attraverso cui si possono richiedere da 2.000 a 50.000 euro per una durata che varia dai 36 ai 120 mesi, sempre a tasso fisso per quanto riguarda il TAN, al 10,20 per cento, mentre il  TAEG può raggiungere massimo 12,37 per cento. E allora con queste condizioni finanziare possiamo avere ad esempio

15.000 euro con un piano di ammortamento in 84 mesi, avendo pertanto una rata mensile di ammortamento che sarà di 253,08 euro, a tasso fisso come abbiamo detto al 10,20 per cento, mentre il TAEG nell’esempio qui riportato risulterà essere al 11,13 per cento.

Fiditalia consolidamento debiti

Altro esempio di consolidamento debiti proposto a protestati e cattivi pagatori con la cessione del quinto è Unika, una delle possibilità di prestito cattivi pagatori Fiditalia che prevede importi finanziabili da 3.000 a 30.000 euro, e piani di ammortamento compresi tra 24 e 84 mesi. Il TAN fisso massimo è al 10,40 per cento, mentre il TAEG massimo può raggiungere il 16,91 per cento. Ad esempio richiedendo tra nuovo capitale e debito residuo da saldare

20.000 euro con un piano di ammortamento in 84 mesi, si potrà restituire il dovuto con una rata mensile pari a 323,98 euro, con un tasso fisso pari al 8,90 per cento, mentre il TAEG sarà fissato al 9,99 per cento comprensivo di spese di istruttoria.

Il consolidamento debiti con Compass

Proponiamo in ultimo un terzo esempio di consolidamento debiti che dovrebbe essere erogato senza problemi anche a protestati e cattivi pagatori con la cessione del quinto, ed è il finanziamento Unica di Compass, che offre soluzioni personalizzate per importi fino a 30.000 euro. Non abbiamo informazioni più dettagliate riguardo i tassi di interesse, ma possiamo ad esempio dire che dal punto di vista dell’ammortamento

il rimborso può avvenire tramite addebito automatico in conto corrente bancario o postale, oltre ai  con bollettini da rimborsare nei punti vendita SisalPay oppure LIS PAGA, presso i Punti Autorizzati QuiPay, nei supermercati della Grande Distribuzione Organizzata, presso gli Uffici Postali o in tutti gli altri esercizi abilitati.

Ovviamente i protestati e cattivi pagatori possono richiedere il consolidamento debiti esclusivamente con la cessione del quinto, avendo da offrire la garanzia della busta paga o del cedolino della pensione.

Conclusioni

Il consolidamento è uno strumento certamente molto utile per prevenire situazioni debitorie che possano poi portare il soggetto ad essere iscritto nel registro Crif dei cattivi pagatori, oppure a subire un protestato per assegni non pagati e cambiali non onorate. Ma cosa accade quando si è già segnalati come protestati o cattivi pagatori? L’accesso al credito si fa inevitabilmente più complicato, ma i prestiti per consolidamento debiti con la cessione del quinto consentono di poter ottenere la liquidità necessaria e vedersi allungati i tempi dell’ammortamento avendo così una rata più sostenibile.

L’ideale sarebbe riuscire ad adoperarsi per farsi cancellare dai registri, in modo da poter accedere con maggiore tranquillità e facilità al credito, ma purtroppo spesso il paradosso che si registra nel sistema finanziario è che chi avrebbe maggior bisogno di un capitale in prestito non riesca ad ottenerlo per assenza di garanzie. I lavoratori autonomi e i liberi professionisti a partita Iva che normalmente potrebbero accedere al consolidamento debiti purtroppo non possono vedersi accordato il finanziamento in una situazione di segnalazione come cattivi pagatori, e a nostra conoscenza nemmeno con la presenza di un garante viene accettata questa tipologia di finanziamento: per queste categorie di soggetti non resta che provare vie di finanziamento alternative, come prestiti con cambiali, piccoli prestiti oppure finanziamenti con ipoteca sulla casa o rendite alternative a garanzia, con tutte le difficoltà del caso da mettere in conto nell’ottenere un esito positivo alla richiesta.

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