Prestiti per protestati e cattivi pagatori con RID

Per protestati e cattivi pagatori ottenere un nuovo prestito non sempre è una pratica semplice. Per questo dovranno optare per prestiti flessibili, e in grado di fornire alla banca le adeguate garanzie. In questo modo l’istituto di credito potrà riporre la sua fiducia nell’individuo, che da parte sua avrà l’occasione di ricevere di nuovo credito. Una soluzione in questi casi è quella di scegliere un prestito con RID bancario. Per capire meglio di cosa si tratta, di seguito approfondiremo l’argomento, esaminando i pro e i contro di questo tipo di finanziamento.

Che cos’è il RID bancario?

Quando si parla di RID bancario si intende un preciso servizio svolto dalla banca, in nostro favore. Se possediamo un conto corrente, possiamo autorizzare la banca ad accettare debiti, per il pagamento di prestazioni ricevute. La sigla RID sta per Rapporto Interbancario Diretto, e indica il compito di mediazione che spetta alla banca. L’operazione di incasso dei debiti viene svolta automaticamente dall’istituto di credito, previa autorizzazione del debitore. Si può indicare un particolare creditore, che avrà modo di ricevere il nostro denaro direttamente dalla banca. Questa soluzione è ideale per i pagamenti a scadenza mensile, o periodica, in quanto avviene in maniera autonoma. Chiunque può richiedere questo servizio, purché sia correntista in banca da almeno 24 mesi e goda di un’entrata fissa.

Possono accedere al servizio i lavoratori dipendenti e autonomi, i liberi professionisti e anche i pensionati. Chiunque insomma ha una paga mensile, o degli introiti fissi e consistenti.

Come funziona il prestito?

Come abbiamo visto, tramite il RID il richiedente autorizza la banca a saldare una serie di debiti periodicamente, e in maniera automatica. Di solito si segnala uno, massimo due creditori, che godono di questo tipo di privilegio. Per accedere al servizio è necessario rivolgersi alla propria banca, creando una delega RID sul proprio conto corrente. Se si tratta di un prestito, è possibile compilare il modulo di richiesta anche presso il creditore. In un secondo momento questo poi sottopone l’atto alla banca del debitore, che continuerà la lavorazione della pratica. Se la nostra banca accetta tale richiesta, il creditore avrà modo di iniziare a inviare i primi addebiti. Da questo momento in poi, creditore e debitore non dovranno far altro che affidarsi alla mediazione della banca. Questa salderà i pagamenti del debitore, che a sua volta ricostituirà il denaro ricevuto in prestito grazie a un’entrata mensile fissa. Facile e veloce, questo metodo di pagamento è perfetto anche per protestati e cattivi pagatori.

Ci sono due modi di sottoscrivere un RID bancario. Se a farne domanda è il debitore, è necessario che questo compili l’apposito modulo presso la sua banca. In questo modo i pagamenti futuri sono autorizzati in via diretta. Se invece a farne richiesta è il creditore, quest’ultimo dovrà presentare alla banca una delega compilata dal debitore. Se così fosse è indispensabile che il creditore fornisca alla banca la richiesta di addebito sottoscritta e firmata dall’intestatario del conto corrente. In entrambi i casi bisogna attendere che l’istituto di credito accetti la pratica, per renderla esecutiva.

Cosa si può pagare con il RID?

Essendo un metodo di pagamento sicuro e pratico, con il RID è possibile effettuare vari tipi di operazioni bancarie. Possiamo saldare debiti, pagare per delle prestazioni ricevute, estinguere un prestito. In alcuni casi possiamo richiedere anche la domiciliazione delle utenze sul nostro conto corrente. Così facendo autorizziamo le varie società a prelevare dal nostro conto il denaro utile a pagare bollette e fatture. Molti prestiti personali possono essere risarciti con questo metodo, anche se sottoscritti con una banca diversa dalla nostra. Inoltre possiamo decidere di utilizzare il RID per coprire le spese sostenute con la carta di credito. Se i nostri acquisti hanno un valore maggiore rispetto a quanto possediamo sul conto, possiamo contrarre il debito e risarcirlo successivamente.

Vantaggi e svantaggi

Come ogni tipo di prestito, anche quello con RID ha i suoi pro e i suoi contro. Tra i suoi vantaggi troviamo sicuramente la praticità del prestito. Una volta compilate le apposite autorizzazioni, creditore e debitore non dovranno fare più nulla. Sarà la banca a svolgere tutto il lavoro, stando attenta alle scadenze mensili. Non c’è pericolo di ritardo nei pagamenti, in quanto la banca svolge l’operazione di pagamento in maniera automatica. Un altro grande pro è la sicurezza, in quanto non ci sono rischi di violazione del conto. Infatti nessun tipo di coordinata bancaria viene condivisa con il creditore, per non fornire dati sensibili a terzi. Unica nota negativa del RID è che non tiene conto della nostra situazione economica. Quando il pagamento è in scadenza, la banca si accinge a risarcire il creditore. Nel farlo non controlla le finanze del debitore, e autorizza il pagamento anche se non abbiamo denaro sufficiente. Non avendo il controllo sulla data di pagamento, in quanto non si può posticipare, rischiamo di andare in rosso. Per ovviare al problema è bene ricordarsi sempre delle scadenze, e fare attenzione alla nostra liquidità.

Come è ovvio, il RID è il metodo di pagamento perfetto per protestati e cattivi pagatori. Questo tipo di rimborso è puntuale ed effettivo, in quanto avviene in maniera automatica. Non c’è quindi il rischio di insolvenza o mancato pagamento.

Meglio il RID o il bollettino postale?

Il pagamento con bollettino postale è un metodo di risarcimento simile al RID, ma meno automatico. Il debitore infatti dovrà recarsi alla posta ogni mese, e saldare il suo debito. Questo approccio è poco pratico, oltre che costoso. Infatti per ogni operazione la posta percepisce 1,50 euro. Il costo si abbassa di qualche centesimo se il pagamento si effettua online. Quello del bollettino postale è un tipo di risarcimento poco utile, e di certo non è preferibile al RID. Tra i due, il RID è la metodologia più conveniente da scegliere. In entrambi i casi bisogna far attenzione alle nostre finanze, e ricordarsi sempre delle scadenze mensili per non trovarsi impreparati.

Nuovo tipo di RID

Dal 2010 le tipologie di RID sono state rivedute, facendo una distinzione tra il tipo ordinario e quello veloce. Tre anni più tardi il RID è stato gradualmente sostituito dal SEPA Direct Debit. Questo è il corrispondente europeo dell’italiano RID. In questo modo si possono autorizzare pagamenti e debiti in tutti i paesi europei.

Ti è piaciuto il post?